La voce di Federsanità

Cronicità. Federsanità: “Riformare e innovare il Ssn promuovendo cultura della prevenzione e misurando il territorio”

La sfida alla cronicità è una “sfida di sistema”, che deve andare oltre i limiti delle diverse istituzioni, superare i confini tra servizi sanitari e sociali, promuovere l’integrazione tra differenti professionalità, attribuire una effettiva ed efficace “centralità” alla persona e al suo percorso di cura e di vita.
 
Da qui Federsanità ANCI, riunita in Esecutivo a Roma lo scorso 19 aprile, vuole partire per promuovere interventi che rafforzino il nostro Servizio Sanitario Nazionale a quarant’anni dalla sua istituzione, con l’obiettivo di mantenere i punti di forza che lo hanno reso uno dei migliori al mondo, ovvero qualitativamente ed economicamente sostenibile. L’incontro, che si è svolto nel Piccolo Auditorium Aldo Moro in via di Campomarzio 24, ha visto confrontarsi i direttori generali delle Aziende sanitarie e i rappresentanti degli Enti Locali con i Direttori degli Assessorati regionali alla sanità.
 
“Il progressivo invecchiamento della popolazione vede aumentare la domanda di servizi sanitari da parte di una popolazione più anziana colpita da polipatologie – ha dichiarato Angelo Lino Del Favero Presidente di Federsanità ANCI - che richiedono sistemi organizzativi più adeguati e una presa in carico totale che integri l’aspetto sanitario con quello sociale. Ai fini della salvaguardia della salute e della sostenibilità del sistema, non si può non sottolineare il valore imprescindibile della prevenzione, verso cui è indirizzato il Piano Nazionale Cronicità. Alla luce di questi cambiamenti come attori principali del sistema dobbiamo puntare tutto sul superamento delle criticità e il consolidamento dei risultati già conseguiti”.
 
All’incontro sono intervenuti Renato Botti, direttore generale dell'assessorato alla sanità della Regione Piemonte, Vincenzo Panella, direttore generale assessorato salute e politiche sociali della Regione Lazio e Mara Azzi, Direttore Generale dell’ATS Bergamo in rappresentanza di Giovanni Daverio, direttore generale della sanità in Regione Lombardia. Tutti sono convenuti su alcune grandi linee guida programmatiche, ovvero: ridefinizione organizzativa dei sistemi territoriali per conoscere e misurare il territorio, omogeneizzazione dei processi innovativi per costruire una nuova sanità basata su un modello assistenziale integrato e controllo della spesa al fine di ottenere, a breve termine, la riduzione della stessa e, allo stesso tempo, favorire investimenti per rendere più efficaci ed efficienti i servizi sanitari in termini di prevenzione e assistenza, assicurando maggiore uniformità ed equità di accesso ai cittadini.
 
“Serve una riflessione politica aperta. – ha affermato Lucio Alessio D’Ubaldo Segretario Generale di Federsanità ANCI - Il riequilibrio e l’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale costituisce oggi uno degli obiettivi prioritari di politica sanitaria verso cui i sistemi sanitari moderni devono indirizzarsi per dare risposte concrete ai nuovi bisogni di salute espressi dai pazienti. C’è bisogno di una nuova cultura del sistema dei servizi che parta dalla riorganizzazione territoriale e punti al coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali e sociali. Tutte le scelte di politica sanitaria, le strategie assistenziali, la tipologia dell’organizzazione, l’assetto operativo delle strutture e la conseguente offerta dei servizi devono puntare ad un sistema di cure centrato sulla persona”.
 
Molti gli interventi programmati per il dibattito: Claudio Clini, direttore NIS - Network per l'Innovazione in Sanità, Anna Paola Santaroni, Direttore generale Ospedale San Giovanni Battista ACISMOM di Roma, Antonio Giordano, Direttore Generale della Asl di Salerno, Vincenzo Brandi, Vice Sindaco di Bari.

 

Comunicati e notizie

17/05/2017

Decreto nomina dirigenti Asl. Parere favorevole senza condizioni e osservazioni dalla Commissione Affari sociali

Approvata la proposta di parere della relatrice Miotto (Pd). Promossa la pubblicazione dell'elenco dei soggetti idonei per gli incarichi di direttore generale secondo l'ordine alfabetico dei candidati e senza l'indicazione del punteggio conseguito, in modo da non configurarsi come una graduatoria e interferire con l'autonomia regionale; così come il riconoscimento di un punteggio maggiore per l'esperienza maturata rispetto ai titoli formativi

 

17/05/2017

Case delle Salute. Parte il piano della Regione: i centri saranno 66

Il provvedimento che stanzia la prima tranche di 4 milioni di euro da destinare alla partenza delle attività sarà approvato nei prossimi giorni. L’investimento complessivo per quanto riguarda il 2017 è di 13,3 milioni di euro, 8 milioni messi a disposizione dalla Regione, il resto a carico delle Asl. I 66 progetti finanziati includono 32 nuove realizzazioni e 34 potenziamenti di realtà esistenti.

 

17/05/2017

Federsanità-Anci Sicilia e la comunità di San Patrignano: impegno comune

Anche quest’anno il progetto “wefree” per la sensibilizzazione dei giovani contro le dipendenze

11/05/2017

Medici nel futuro farmaci equivalenti-biosimilari qualita'. Efficacia e sostenibilita'

I farmaci equivalenti sono largamente sotto-utilizzati: nel 2013 hanno rappresentato il 19% del mercato farmaceutico totale in consumi (media Ocse 48%) e l'11% della spesa (media Ocse 24%)

10/05/2017

Proposta assicurativa

Responsabilità civile professionale colpa grave del medico ospedaliero e altro personale sanitario non medico

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PENSARE LA SANITÀ

HIV: FEDERSANITA’ ANCI PRESENTA IL LIBRO BIANCO PER UNA MAGGIORE EFFICIENZA NELLA PREVENZIONE E GESTIONE DELLA PATOLOGIA

A Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità, i risultati del lavoro svolto dall’Atelier FedersanitaÌ ANCI in collaborazione con la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) che ha approfondito il tema dei modelli organizzativi che si sono sviluppati nel nostro SSN per quanto riguarda il trattamento dell’HIV

Vaccinazioni negli adulti. Come aumentare la copertura e facilitare l'accesso. Il report di Federsanità

Lo studio, condotto da un Tavolo di Lavoro Federsanità Anci, con un focus particolare sulla vaccinazione antipneumococcica, individua le linee strategiche per sensibilizzare la popolazione over 65. Necessarie una comunicazione efficace che veda il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti: Comuni/Conferenza dei Sindaci, ASL/Dipartimenti di Prevenzione e MMG. Fondamentale la capacità di comunicare i rischi a cui si va incontro non vaccinandosi

 

APPROFONDIMENTI

Scenari d’uso e potenzialità delle tecnologie digitali

Il Video realizzato da Federsanità ANCI

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