Il digitale che si prende cura del paziente: le soluzioni sono mature

Pubblicato il:08-03-2016

Articolo pubblicato su www.forumpa.it a firma di Angelo Rossi Mori, Area Innovazione e Sviluppo di Federsanità ANCI

Negli ultimi anni, grazie agli sforzi dello Stato e delle Regioni confluiti nell’Agenda Digitale, cominciano ad essere disponibili le principali infrastrutture per la salute in rete: CUP, certificati on-line, fascicolo sanitario, ricetta digitale, referti on-line .

Adesso è arrivato il momento di usare le tecnologie digitali per gestire meglio la componente clinico-sanitaria dei processi di assistenza, partendo dal punto di vista del paziente e della gestione della sua salute: i modelli innovativi per prendersi cura delle persone, basati sulle tecnologie digitali, portano benefici significativi per i pazienti, per il sistema e per l’industria. In sostanza bisogna consolidare con le tecnologie digitali il profondo cambiamento in corso verso l’integrazione tra ospedale e territorio, e verso l’integrazione tra sanitario e sociale per soddisfare le necessità organizzative e informative delle Case della Salute, delle UCCP, delle AFT, delle reti di patologia. 

Le soluzioni tecnologiche

Oggi sono disponibili, anche se implementate spesso in modo frammentato, molte soluzioni per:

  • facilitare la collaborazione tra i professionisti ,
  • aiutare il paziente a gestire la propria salute,
  • rendere la governance più tempestiva ed efficace, magari facendo entrare nel sistema anche i dati dell’assistenza privata (il 40% della spesa complessiva per la salute).

Alcuni tipi di funzionalità sono ormai diffuse negli altri settori economici, come per esempio:trasmissione di segnali e immagini, app su tablet e smartphone, ordini e pagamenti in rete, centri servizi collegati in rete e tele-monitoraggio, sensori e domotica. Tuttavia nel campo della salute queste soluzioni raramente sono state portate a sistema.

Si può partire subito con iniziative locali circoscritte e quindi ragionevolmente gestibili, impostate in un percorso pluriennale complessivo (regionale, nazionale ed europeo), che all’inizio potrebbe essere rivolto soprattutto a migliorare la salute degli anziani, dei malati cronici, dei soggetti più deboli (che riguardano tre quarti della spesa), in modo da ottenere il massimo beneficio nell’utilizzo delle risorse e poter disporre di fondi per rivolgere progressivamente l’attenzione ad ulteriori problematiche.

Le iniziative locali devono pertanto diventare parte di una visione congiunta di sistema, tra:

  • le strategie regionali, con regolamentazione e finanziamenti strutturali,
  • il cambiamento organizzativo in atto a livello locale e
  • le opportunità offerte dalle tecnologie digitali .

Ogni iniziativa locale avrà l’obiettivo di raggiungere una massa critica di servizi sanitari e sociali , usando le soluzioni tecnologiche che oggi il mercato già offre . La diffusione pervasiva di modelli di cura innovativi e sostenibili basati sulle tecnologie esistenti permetterà,sia alla domanda che all’offerta, di capire quali potranno essere gli ulteriori miglioramenti organizzativi e tecnologici da attuare per ottenere un utilizzo ottimale delle risorse.

In questa ottica possono aiutare i modelli innovativi di procurement, con una collaborazione pubblico-privato che guardi in modo integrato ai processi di cura e di assistenza e che sia in grado di stimolare l’innovazione, sia sotto gli aspetti organizzativi che informativi. Federsanità Anci sta lavorando molto sugli aspetti dei bandi di gara per l’innovazione, grazie anche alla partecipazione a progetti europei come STOPandGO.


La visione di Federsanità ANCI

Queste considerazioni sono espresse in un recente Quaderno di Innovazione e Salute, intitolato “Le tecnologie digitali nei modelli innovativi di Integrated Care. Promuovere l’evoluzione congiunta di modelli di assistenza e soluzioni tecnologiche”, in cui Federsanità ANCI presenta lo schema IPICT sui “Fenomeni di innovazione verso la Integrated Care favorita dalle tecnologie digitali”, che interpreta i processi di innovazione e la diffusione delle soluzioni tecnologiche per la salute rispetto alla realizzazione dell’obiettivo della Integrated Care.


Come aiutare Aziende Sanitarie e Comuni nel percorso verso la Salute in Rete

Inoltre Federsanità ANCI, in collaborazione con l’Istituto Tecnologie Biomediche del CNR, ha prodotto il Libro Verde “Cronicità, invecchiamento e tecnologie digitali. Predisporre il cambiamento, acquisire innovazione”, con proposte concrete per accompagnare le Aziende Sanitarie e i Comuni nella progettazione congiunta di modelli organizzativi e soluzioni tecnologiche, verso la “Salute in Rete”.

Il Libro Verde vuole porre le basi di una discussione tra gli addetti ai lavori, mirata a produrre un Libro Bianco, sulle attività che possono condurre al successo le iniziative locali per portare a sistema il cambiamento dei modelli di assistenza, tra cui:

  • standard sui dati da raccogliere e gli indicatori per i percorsi assistenziali strutturati (PDTA);
  • standard per condividere i dati di routine tra professionisti e col paziente e arricchire il fascicolo sanitario;
  • tariffe per pacchetti di servizi con uso innovativo delle telemedicina;
  • corsi per il management intermedio sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali;
  • corsi e incentivi per i professionisti sanitari e sociali sui PDTA integrati;
  • strumenti per motivare e formare il cittadino sulla gestione della propria salute.

L’obiettivo finale è di portare a sistema le esperienze positive, con un triplice impatto: sulla qualità della vita dei cittadini, sulla sostenibilità del Sistema Salute e sul mercato delle tecnologie digitali.