Presentati i risultati della sperimentazione “Oltre CUP” in Ulss 1 belluno

Pubblicato il:27-04-2016

Sono stati presentati a Treviso nel corso del convegno “Dal fascicolo sanitario elettronico alla sanità a KM zero” i primi risultati del progetto “Oltre CUP”. L’iniziativa pilota è stata messa in atto nel territorio bellunese, coinvolgendo 12 medici di medicina generale, che hanno aderito volontariamente, sperimentando la procedura che mette in grado i medici stessi di prenotare esami e visite specialistiche già all’atto della prescrizione. Il progetto, inserito nel percorso di realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, è stato realizzato da Regione Veneto tramite Arsenàl.IT con il supporto dell’Azienda ULSS n.1 Belluno. L’esperienza è in fase di estensione all’ULSS 12 Veneziana, all’ULSS 17 Alta Padovana e dell’ULSS 16 di Padova.

“I risultati raccolti sono incoraggianti – sottolinea Claudio Dario, Presidente di Arsenàl.IT – gli assistiti che hanno potuto accedere a questo nuovo servizio si sono detti molto tranquillizzati dalla condivisione della scelta con il proprio medico. In questo modo infatti la prestazione viene effettuata in tempi e modo che hanno ottenuto l’avvallo del medico curante, che meglio di chiunque altro conosce lo stato di salute del proprio paziente”. La maggiore innovazione sta nel fatto che il medico affianca il paziente al momento della scelta, supportando una prenotazione che va verso l’appropriatezza.

I dati della sperimentazione bellunese dimostrano che grazie al nuovo sistema viene anticipato il tempo di prenotazione. Se prima il 50% dei pazienti prenotava a distanza di una settimana dall’aver ottenuto la prescrizione, con “Oltre CUP” la prenotazione dopo una settimana avviene solo nel 15% delle prenotazioni e riguarda quelle persone alle quali le opzioni presentate dal medico all’atto della prenotazione non era confacenti alle sue necessità.

Le proiezioni dei risparmi sono notevoli. Viaggi e telefonate risparmiati per i cittadini grazie alla prenotazione in ambulatorio medico corrispondono a Belluno a 360.000 € l’anno, che proiettati su base regionale, ipotizzando un’estensione del servizio in tutte le ULSS, significano 13.500.000 € l’anno. Sulla base delle analisi svolte da Arsenàl.IT, a regime il servizio dovrebbe consentire di liberare risorse fino al 25% di quanto speso per il servizio CUP. Nel caso specifico dell’ULSS 1 circa 250.000 €/anno che si possono proiettare a livello regionale in 10 milioni €/anno per il sistema sanitario regionale.

“E’ un passo ulteriore – precisa Adriano Rasi Caldogno, Direttore Generale dell’Azienda ULSS n.1 Belluno - nel percorso già da tempo avviato dall’ULSS n.1 verso una sanità sempre più attenta a semplificare l’accesso per l’ erogazione delle cure ai  cittadini. Si tratta di un servizio che agevola l’iter sanitario, andando nella direzione della appropriatezza e della presa in carico attiva del paziente”. “Possiamo dire – conclude il dr. Rasi Caldogno - che il medico di medicina generale diviene un ponte che collega il  paziente ai servizi ospedalieri, assicurando che la prestazione venga prenotata in modo tempestivo, nel rispetto delle indicazioni cliniche”.