Piemonte, dal 1 marzo abolito il ticket sui farmaci

Pubblicato il:18-02-2019
Dal 1 marzo i piemontesi non dovranno
piu' pagare il ticket sui farmaci. Questa mattina, infatti, la
giunta regionale ha deciso di cancellare la quota fissa di
compartecipazione farmaceutica a carico dei cittadini, che era
in vigore dal 2002.

"Il Piemonte diventa una delle prime regioni italiane ad
aver completamente abolito il ticket sui farmaci - sottolineano
il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l'assessore
regionale alla sanita' Antonio Saitta -. Cancelliamo una tassa
sulla salute: un vantaggio per i cittadini che non devono piu'
sostenere un costo, ma anche una riduzione della burocrazia per
gli stessi cittadini e per la pubblica amministrazione".

"D'altronde - precisa l'assessore Saitta -, il ticket sui
farmaci era stato pensato con l'obiettivo di controllare e
calmierare la spesa farmaceutica. I dati degli ultimi anni ci
dicono invece che non esiste alcuna correlazione fra le due
cose: la spesa nelle singole regioni e' variata in modo
indipendente dall'applicazione dei ticket. Nei fatti era
diventata soltanto una tassa".

Nel corso degli anni la Regione aveva gia' introdotto una
serie di esenzioni in base al reddito e alle patologie (oltre
ad aver eliminato la quota di compartecipazione sui farmaci non
coperti da brevetto). Ad oggi il ticket doveva comunque essere
corrisposto da 1,1 milioni di piemontesi, per un costo di 1 o 2
euro per ogni confezione di medicinale.

"Siamo nelle condizioni di effettuare questa operazione
grazie ai risparmi consistenti ottenuti in questi 5 anni sulla
farmaceutica, anche attraverso l'apertura al mercato delle gare
di acquisto e l'introduzione della concorrenza, che ci hanno
permesso di reinvestire risorse nel sistema sanitario regionale
e nella cura dei pazienti" aggiunge Saitta.

Fonte: AGI