Data Health. Frittelli: “Fare rete per la salute”

Pubblicato il:07-10-2019

"Gli effetti di una mancata attenzione a tutti i determinanti della salute (come le condizioni ambientali o quelle socio-economiche) comporterebbero, oltre all’aumento dei costi in sanità, anche l’aumento di costi sociali ed economici che i servizi di assistenza socio sanitaria sul territorio si troverebbero inevitabilmente a dover gestire con risorse sempre più ridotte". Così la presidente di Federsanità Anci Tiziana Frittelli intervenendo oggi 2 ottobre ai lavori di apertura di "Big Data In Health 2019" in corso a Roma presso il CNR fino al prossimo 4 ottobre.

"La prevenzione è un problema di educazione in cui è coinvolta globalmente la persona. Per queste ragioni - ha affermato la Frittelli - è prioritario comprendere quali siano gli elementi da tenere in considerazione, da un punto di vista epidemiologico, per valutare l’impatto di diversi fattori sullo stato di salute. Infatti è solo tramite l’incrocio tra dati sanitari, ambientali, territoriali, così come di altri indicatori sanitari (demografici, culturali e sociali) che si può tracciare, per una determinata popolazione, una serie di scenari possibili. A seguito dello sviluppo tecnologico e digitale degli ultimi anni, che ha influito notevolmente anche sul modo in cui la sanità è organizzata e strutturata, l'utilizzo del dato e la sua valorizzazione è divenuto centrale per la presa in carico dei pazienti dalla diagnosi alla cura fino all'assistenza.


Questa Conferenza Internazionale BDH2019, giunta alla terza edizione, ha l’ambizione di dare voce a tutti i principali soggetti del "sistema salute" che si occupano di analisi ed applicazioni legate ai dati medico-sanitari. Lo scopo è di condividere ed attivare un approccio sinergico al dato in sanità, non solo guardare quindi ai risultati scientifici e alle linee di ricerca attuali e future, ma anche alle best practices già in essere, cercando di fare il punto su alcuni temi caldi che sottostanno ai Big Data: la privacy dei pazienti e la sicurezza delle infrastrutture che devono proteggerli”.
 
“Si tratta - ha concluso Frittelli - di un'azione che ha l'ambizione di "fare rete per la salute" favorendo modelli innovativi di organizzazione dell’assistenza fondato sulla condivisione delle conoscenze (salute, ambiente, stile di vita) e sulla collaborazione clinica, finalizzato a migliorare la qualità e l’appropriatezza di cura di una malattia e l’efficienza del Sistema nell’utilizzo delle risorse, orientando al contempo il paziente nei percorsi di cura, con riduzione dei tempi di attesa e della mobilità".