Cento Città contro il Dolore: Fondazione ISAL rinnova la sua battaglia

Pubblicato il:27-09-2017

Sabato 7 ottobre, dalle 10.00 alle 19.00, in oltre 140 città italiane ed estere, in 170 postazioni, i 200 medici e gli oltre 3.000 volontari della Fondazione ISAL saranno a disposizione del pubblico per la IX Giornata Cento Città contro il Dolore, la manifestazione che di anno in anno raccoglie i fondi necessari per approfondire la ricerca sul Dolore Cronico e che concede la possibilità a chi ne ha bisogno di conoscere e percorrere le nuove strade che la medicina di oggi mette a disposizione contro questa patologia.

Il Dolore Cronico è infatti una vera e propria malattia, sancita dalla legge 38/2010, e come tale può essere diagnosticata e curata. Sono ancora tante, troppe le persone che soffrono in silenzio, che non trovano sollievo o cure adeguate alla loro condizione.
La Fondazione ISAL si batte per dare una voce a tutti coloro che hanno il diritto, spesso ignorato, di accedere ai percorsi terapeutici esistenti. Soffrire è inutile, quando inquadramenti e terapie esistono: trattamenti omessi o non appropriati tendono a cronicizzare ancora di più la persistenza del dolore, peggiorando la qualità di vita dei pazienti e aggravando esponenzialmente i costi dell’assistenza.


Quanti infatti hanno sentito parlare di neuromodulazione? E’ una tecnica indicata per i pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica o che non possono assumere farmaci a causa degli effetti collaterali. In base alla diagnosi di dolore ogni paziente dovrebbe seguire un percorso terapeutico personalizzato, che, iniziando con la terapia farmacologica, potrebbe proseguire a seconda dei risultati con approcci più invasivi ma più efficaci, come l’uso di pratiche  infiltrative e blocchi a radiofrequenza, fino ad arrivare all’impianto di devices per la neurostimolazione, usati in particolare nelle comunissime patologie connesse al mal di schiena specie da esiti di chirurgia spinale.


Quanti (medici e pazienti), poi, hanno superato il pregiudizio sui farmaci oppiacei e cannabinoidi, inserendoli nei piani terapeutici? Solo il 26% delle persone che soffrono di dolore cronico ha sperimentato trattamenti con medicinali della categoria degli oppiacei, mentre i farmaci antinfiammatori e antidolorifici generici (FANS) restano i capolista delle terapie, nonostante nel 25% dei casi provocano ingenti effetti collaterali.


Quanti, infine, sono a conoscenza della legge 38/2010, che ancora, dopo 7 anni dalla sua promulgazione, non viene regolarmente applicata e rispettata nella maggioranza dei casi? La legge prevede oltre 200 Centri Specializzati in Terapia del Dolore in Italia, a cui rivolgersi e dove trovare sollievo alle proprie sofferenze. Il percorso di accesso è ancora lungo e tumultuoso, mancando l’interconnessione tra medici di base, Asl, e Centri di Terapia.


Il deficit formativo (dei medici) e informativo (dei pazienti) va sanato ed è per questo che la Fondazione ISAL scende in piazza, per garantire a tutti l’accesso alla conoscenza degli strumenti applicabili a seconda del dolore cronico di cui si soffre. Ancora oggi, infatti, il 40% delle persone non è a conoscenza delle cure attuabili, anche se quasi il 90% delle sindromi dolorose sono trattabili.


Emicrania, endometriosi, vulvodinia, fibromialgia, artrosi, nevralgie, esiti da trauma, herpes zoster, post operatorio, sono solo alcune delle forme in cui il Dolore Cronico si manifesta: un italiano su quattro è affetto da una di queste patologie. Ma la tempestività nella diagnosi e l’appropriatezza dei trattamenti garantiscono miglioramenti significativi a livello psico-fisico del paziente.

Ogni dolore va studiato, individuato e sconfitto, perché non tutti i dolori sono uguali, ma nella maggioranza dei casi sono curabili.


ISAL rinnova anche quest’anno l’appello ai cittadini, lanciando il 7 ottobre 2017 Cento Città contro il Dolore, la manifestazione che da 9 anni propone una vita che sia solo gioia e nessun dolore attraverso il coinvolgimento di piazze, strutture sanitarie nazionali ed estere, convegni, incontri aperti con l’utenza, visite gratuite presso gli ambulatori di terapia del dolore e consulenze medico specialistiche gratuite.


Per maggiori informazioni e per l’elenco delle città/piazze coinvolte: http://www.fondazioneisal.it/


Cento Città contro il Dolore sarà presentata in conferenza stampa venerdì 29 settembre, alle 10.00, presso la Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”, alla presenza di esperti del mondo della cultura, della medicina, della ricerca, della politica e dell’amministrazione pubblica.




Chi è ISAL
ISAL nasce nel 1993 come Istituto di Formazione e Ricerca in Scienze Algologiche con lo scopo di promuovere la formazione medica e la ricerca sul tema del dolore cronico. Grazie ai suoi corsi, ISAL è stata la prima scuola in Italia e una delle prime in Europa dedita alla formazione post-laurea per lo studio del dolore. Dall’esperienza dell’Istituto ISAL nel 2007 nasce la Fondazione ISAL per promuovere la ricerca nell’ambito della terapia del dolore oltre che la comunicazione sociale. Dall’anno della sua istituzione ad oggi, gli scopi della Fondazione sono rimasti i medesimi ossia approfondire le tematiche inerenti alla sofferenza, favorire lo sviluppo delle ricerca scientifica, coordinare e promuovere gli studi sul dolore al fine di colmare le carenza in questo settore, promuovere la conoscenza e la comunicazione sociale sul tema del dolore cronico, una malattia tanto diffusa quanto ignorata. Dal 2009, con il patrocinio delle maggiori istituzioni nazionali e internazionali, ISAL organizza annualmente la giornata Cento Città contro il Dolore. Per dare un primo supporto a chi soffre e indirizzare verso i centri di cura del dolore regionali, ISAL ha attivato il numero verde 800 10 12 88  attivo da lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00