La prescrizione del movimento come farmaco

Pubblicato il:12-11-2019

Una giornata di incontro per capire e far capire se i Laureati in Scienze Motorie, che si interessano non solo di palestre o di atleti, ma molto più modernamente di attività fisiche adattate alle esigenze dei vari componenti la popolazione, possano essere professionalmente impiegati nel Servizio Sanitario Nazionale.

L’opportunità, oggi codificata da numerosi studi scientifici e posta all’attenzione internazionale da organismi quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, confermate dalle molte esperienze oggi presenti nelle Asl e nei Comuni piemontesi, di utilizzare l’attività fisica come “farmaco a costo zero “indirizzato verso la prevenzione di malattie croniche e cronico degenerative pare essere la strada ormai intrapresa in tal senso.

Ancora di maggiore interesse possono essere i risultati, ormai numerosi, che dimostrano come una semplice attività fisica possa giocare un ruolo fondamentale nell’aumentare, in una popolazione già caratterizzata da una età media di morte molto elevata, il numero di anni vissuti in salute.

Gli elementi sopra elencati identificano una strada utile non solo per migliorare la qualità della vita delle popolazioni ma qualora venissero applicate diffuse tecniche nell’uso dell’attività motoria a scopo preventivo si realizzerebbe una conseguente liberazione di ingenti risorse economiche dalla sempre più complessa situazione dei bilanci della Sanità Pubblica.

In ultimo le attività fisiche, attivamente intese, sarebbero un utile elemento per rendere ognuno di noi consapevole di poter essere un importante attore per la propria salute

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