Nasce la nuova rivista medico – scientifica: "Cure and Chronicity. Excellence in long term survival"

Pubblicato il:08-01-2018

La ricerca clinica ha impostato una precisa linea strategica mirata a trasformare le patologie con esito mortale in patologie croniche. La cronicizzazione delle patologie ha comportato un profondo mutamento dello scenario, tanto per i pazienti, quanto per il sistema sanitario.


Il paziente cronico gode, rispetto al passato, di una maggiore aspettativa di vita, tendenzialmente è una persona anziana, spesso affetta da comorbidità, che necessità di precisi percorsi assistenziali e che deve affrontare una serie di criticità: trattamenti farmacologici multipli -con tutte le problematiche associate - lunga durata, schemi terapeutici spesso complessi e di non facile approccio, talvolta ridotta compliance,  maggiore rischio di interazioni farmacologiche e reazioni avverse; aumentata frequenza e durata di ospedalizzazione, aumentato rischio di disabilità e non autosufficienza.


L’impatto sul sistema sanitario ha comportato una disuniformità dei trattamenti sul territorio e di accesso alle terapie,  un notevole incremento dei costi diretti e indiretti, nonché un sostanziale problema di gestione delle comorbidità. Si stima che circa il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale sia oggi speso per le malattie croniche e il dato è in crescita secondo le più recenti proiezioni epidemiologiche.


E’ superfluo dire quindi che la sfera delle cronicità è un’area in progressiva crescita,  che comporta un notevole impegno di risorse, che richiede lunghi periodi di continuità assistenziale e che necessità di una forte integrazione tra le diverse realtà sanitarie. E’ importante raggiungere una armonizzazione delle linee di intervento, creando forti sinergie tra le varie specialità, individuando per quanto possibile un disegno strategico comune inteso a promuovere un intervento  unitario ed orientato a una migliore organizzazione dei servizi.


Il senso che sottende alla attività editoriale del progetto “Cure and Chronicity –  Excellence in long term suvival” è di fungere da ulteriore utile strumento nel difficile e delicato confine tra complessità e sostenibilità, tra la necessità di leggere i bisogni sociosanitari dei pazienti e quella di offrire nel mentre concrete prospettive operative da indagare e approfondire, con la consapevolezza che sia oggi necessaria una maggiore efficienza ed una quanto più possibile uniformità di offerta nell’organizzazione e gestione della cura e della prevenzione di queste problematiche.


“Cure and Chronicity” si propone di trasmettere ai medici, in modo trasversale, le esperienze condivise e condivisibili in materia di cronicità, partendo dalla esperienza maturata in ambito virologico, per favorire un più semplice e costante aggiornamento, promuovendo un dialogo tra specialisti al fine di raggiungere una migliore e più razionale efficacia di cura.


A tale scopo si prospetta un concreto coinvolgimento delle società scientifiche e degli enti pubblici, potendo già contare dell’egida della SIMIT e di Federsanità ANCI, avvalendosi di un autorevole board scientifico multidisciplinare coordinato dal Prof. Massimo Andreoni. Cure and Chronicity prevede la pubblicazione di numeri monotematici di grande interesse sociale, medico e scientifico trattando argomenti di assoluta attualità, mediante un accurato lavoro di ricerca sugli argomenti specifici all’interno delle singole cronicità che rispondono ai criteri sopra citati secondo le esperienze, nel ns. caso, di Federsanità, Simit e casa editrice.


Per ogni numero viene individuato un esperto di riferimento per il coordinamento di un piano editoriale che in cinque/sei articoli sviluppi le conoscenze e le procedure relative all’argomento trattato. Una volta stabilito il piano editoriale, l’esperto suggerisce gli estensori degli articoli, ai quali viene richiesta la disponibilità e proposto un incarico ad hoc.
L’esperto svolge una prima operazione di correzione e verifica dell’attinenza degli articoli all’argomento indicato, per ultimo il direttore scientifico si occupa dell’inserimento degli articoli nell’ambito della patologia di riferimento.


E’ evidente la complessità della preparazione di ogni singolo numero. Una volta pubblicati, gli articoli, rigorosamente in inglese, vengono poi resi disponibili anche in lingua italiana sul sito web dedicato.




Visita il sito web: www.cure-journal.com