Vaccini: il Senato approva Ddl, "giro di boa" del provvedimento

Pubblicato il:24-07-2017

"Giro di boa" del provvedimento di conversione in legge del decreto-legge sulla prevenzione vaccinale (ddl n.2856). L'Aula del Senato ha infatti approvato con modifiche il testo passa che ora all'esame della Camera. cambiatoa nche il titolo del ddl che diventa "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale". L'aula ha approvato  con 172 sì. A favore hanno votato Pd, Forza Italia, Alternativa popolare, Federazione della Liberta', Ala-Sc, Mdp, Direzione Italia, Per le Autonomie-Psi-Maie. Contrari M5s, Lega nord, Sinistra italiana.


Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sottolinea su Twitter che "il Senato approva il decreto vaccini a larga maggioranza" e rileva che si tratta di "un passo avanti per la tutela della salute degli italiani". L'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta, coordinatore della commissione Salute per la Conferenza delle Regioni , commenta l'approvazione in Senato: "La vaccinazione è un dovere nei confronti dei più deboli. Siamo contrari al federalismo vaccinale perché le epidemie non hanno confini né amministrativi né regionali, quindi che ci sia un testo unico a livello nazionale è un vantaggio importante".  "Complessivamente - osserva Saitta a margine della presentazione delle iniziative del Piemonte per l'obbligo vaccinale - nel passaggio dal Governo al Senato c'è stato un miglioramento del testo, soprattutto sulle procedure che consentono alle Regioni di diluire nel tempo l'applicazione della normativa evitando di creare problemi alle famiglie e permettendo alla sanità regionale di organizzarsi al meglio". Per Saitta "un altro grande risultato, che avevano proposto noi, è l'introduzione dell'obbligo dell'anagrafe vaccinale nazionale, che consente di monitorare eventuali epidemie e di intervenire dove ci sono i focolai".



"Oggi l'Italia - commenta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - ha reintrodotto ufficialmente l'obbligatorieta' vaccinale con un lungo dibattito in Senato su un decreto su cui non è stata posta la fiducia e su cui abbiamo avuto un larghissimo voto di maggioranza, quindi è stato dato un grande voto trasversale di consenso a questo decreto, che significa un messaggio molto chiaro agli italiani: bisogna ritornare a vaccinarsi per mettere in sicurezza la collettività e i nostri bambini". "Abbiamo dato anche una grande risposta rispetto ad un'epidemia in atto come quella del morbillo- prosegue Lorenzin- che in questo momento nel nostro Paese conta 3.672 casi notificati e purtroppo abbiamo avuto gia' tre decessi. Credo che con questo decreto verra' fatto un grande sforzo insieme al mondo della scuola, agli operatori sanitari, ai pediatri e ai medici di medicina generale per informare e formare le famiglie e i genitori. Nei prossimi anni riusciremo velocemente a comare quel gap di immunizzazione che purtroppo ci ha costretto a fare questo decreto e a ritornare all'obbligatorieta'". Conclude infine il ministro: "Sono molto fiduciosa e la cosa che voglio dire soprattutto alle famiglie è che questo è veramente un provvedimento a tutela dei bambini italiani, tutti - conclude il ministro - anche di quelli che non possono essere vaccinati".



Anche la ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli si dice "molto soddisfatta del voto al Senato. E' il via libera a un provvedimento che tiene insieme in maniera equilibrata due fondamentali diritti costituzionali, quello alla salute e quello all'istruzione. Si tratta di una norma di civilta' pensata ed elaborata a beneficio delle nuove generazioni. Credo sia giusto aver previsto anche una campagna informativa per le famiglie, le comunita' e gli istituti scolastici e tutti i soggetti che sono parte di questo processo. E' importante - ha aggiunto la Ministra - coinvolgere la cittadinanza, spiegare il perche' di certe scelte, informare e motivare le decisioni che vengono prese e che incidono sulla quotidianita' delle italiane e degli italiani. E' un atto necessario e doveroso. Ed è anche l'unica risposta seria che possiamo dare alle false credenze, all'allarmismo e alle fake-news che rischiano di inquinare il dibattito su una questione importante per la vita civile del Paese e per il futuro delle nuove generazioni".



Dallla lettura del provvedimento emerge che saranno dieci i vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola da 0 a 16 anni. Pena la non iscrizione fino ai 6 anni, e il pagamento di multe per i genitori dai 6 anni in poi. E' previsto l'obbligo di vaccinazione anche per i  minori stranieri non accompagnati. I vaccini potranno essere somministrati anche in farmacia. Nasce l'Anagrafe nazionale vaccini, e vengono promosse iniziative di informazione e comunicazione sulle vaccinazioni.



Ecco i 10 punti chiave del provvedimento:
1) Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (eta' 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, dieci vaccinazioni: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella. Per queste ultime 4 e' prevista una valutazione fra tre anni per l'eventuale eliminazione dell'obbligo. Non saranno dirimenti per l'iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente (con un'offerta "attiva", vale a dire con chiamata dalle Asl), i vaccini contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus (i primi due in origine erano previsti nel decreto come obbligatori).  Sara' possibile procedere alla vaccinazione monocomponente per chi risulti già immunizzato per alcuni di questi vaccini.
2) Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Se un bambino ha gia' avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.
3) In caso di violazione dell'obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilita' genitoriale e ai tutori e' comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.500 euro. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie. I genitori a cui l'Asl contesta la mancata vaccinazione possono provvedere entro il termine indicato a mettersi in regola. In origine la norma prevedeva anche la segnalazione al tribunale dei minori per l'eventuale perdita della patria potesta', passaggio cancellato in commissione.
4) Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell'infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 10 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinche' si adempia all'obbligo vaccinale. La documentazione richiesta puo' essere sostituita da un'autocertificazione, ma entro il 10 luglio di ogni anno i documenti vanno presentati.
5) Anche nella scuola dell'obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.
6) L'Agenzia del Farmaco e' coinvolta sul fronte della farmacovigilanza: predisporra' una relazione annuale con i dati degli eventi avversi associabili alla vaccinazione. Relazione che verrà trasmessa dal ministro al Parlamento. Stretta anche sui prezzi dei vaccini: dovranno essere sottoposti alla negoziazione obbligatoria dell'Aifa.
7) I vaccini potranno essere somministrati anche in farmacia: i medici potranno, anche con la collaborazione di infermieri o assistenti sanitari, fare le punture in spazi idonei dal punto di vista igienico sanitario. Sara' poi la farmacia stessa a inviare la certificazione alla Asl. Prevista anche la possibilita' di prenotare le vaccinazioni nelle farmacie convenzionate attraverso il Cup.
8) Nasce l'Anagrafe nazionale vaccini, per monitorare le coperture vaccinali in tutta Italia, attraverso le anagrafi regionali, le notifiche dei medici, la farmacovigilanza con gli eventuali effetti indesiderati. Inoltre prende vita una Unità di crisi permanente, promossa dal ministero della Salute, per monitorare l'erogazione del servizio e prevenire eventuali criticità.
9) A decorrere dal 1° luglio 2017 il ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull'importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute. Nell'ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca promuovono, dall'anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori e le associazioni delle professioni sanitarie (allo scopo vengono stanziati 200mila euro).
10) Saltata, per assenza di coperture, l'obbligatorietà anche per operatori sanitari e scolastici, viene loro riconosciuta la possibilita' di presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.

Fonte: Regioni.it