La voce di Federsanità

Responsabilità professionale. Del Favero: “La legge è fatta, ora tocca alla prevenzione”

Pubblicato il:07/07/2017

Si è svolto nell'Aula Pocchiari dell'Istituto Superiore di Sanità lo scorso 5 luglio il convegno dal titolo "La Riforma della responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie" organizzato da Federsanità ANCI in collaborazione con SISMLA, Osservatorio sulla Responsabilità Medica e l'Associazione "Dalla parte del medico".

I lavori sono stati aperti dal professor Guido Alpa, ordinario Istituzioni di Diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza di Roma La Sapienza il quale ha svolto un excursus storico-normativo sulla materia con particolare attenzione alle fonti della nuova legge 24 del 2017 con particolare riferimento ai profili civili e penali. 

“Aver ridefinito la cornice e le regole complessive di un sistema che non tutelava più adeguatamente né i pazienti né i professionisti”. E’ quanto ha affermato Angelo Lino Del Favero, presidente di Federsanità Anci in merito alla legge Gelli-Bianco “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. Ma “fatta la legge ora occorre creare le condizioni per favorire lo sviluppo della cultura della prevenzione”, sottolinea Del Favero, introducendo i lavori. “Il pilastro fondamentale per abbattere il contenzioso è la prevenzione. Il punto di forza della norma sta nel rendere obbligatorio in tutte le strutture, pubbliche e private, un modello organizzativo di risk management. Se i professionisti impareranno attraverso questa legge a prevenire il rischio e a lavorare sulla loro formazione scatterà una vera e propria rivoluzione culturale”.

Assemblea Nazionale Federsanità ANCI - Lectio Magistralis "Il Welfare di Comunità" - Giuseppe Guzzetti Fondazione Cariplo

Pubblicato il:26/05/2017

Cronicità. Federsanità: “Riformare e innovare il Ssn promuovendo cultura della prevenzione e misurando il territorio”

Pubblicato il:04/05/2017
La sfida alla cronicità è una “sfida di sistema”, che deve andare oltre i limiti delle diverse istituzioni, superare i confini tra servizi sanitari e sociali, promuovere l’integrazione tra differenti professionalità, attribuire una effettiva ed efficace “centralità” alla persona e al suo percorso di cura e di vita.
 
Da qui Federsanità ANCI, riunita in Esecutivo a Roma lo scorso 19 aprile, vuole partire per promuovere interventi che rafforzino il nostro Servizio Sanitario Nazionale a quarant’anni dalla sua istituzione, con l’obiettivo di mantenere i punti di forza che lo hanno reso uno dei migliori al mondo, ovvero qualitativamente ed economicamente sostenibile. L’incontro, che si è svolto nel Piccolo Auditorium Aldo Moro in via di Campomarzio 24, ha visto confrontarsi i direttori generali delle Aziende sanitarie e i rappresentanti degli Enti Locali con i Direttori degli Assessorati regionali alla sanità.
 
“Il progressivo invecchiamento della popolazione vede aumentare la domanda di servizi sanitari da parte di una popolazione più anziana colpita da polipatologie – ha dichiarato Angelo Lino Del Favero Presidente di Federsanità ANCI - che richiedono sistemi organizzativi più adeguati e una presa in carico totale che integri l’aspetto sanitario con quello sociale. Ai fini della salvaguardia della salute e della sostenibilità del sistema, non si può non sottolineare il valore imprescindibile della prevenzione, verso cui è indirizzato il Piano Nazionale Cronicità. Alla luce di questi cambiamenti come attori principali del sistema dobbiamo puntare tutto sul superamento delle criticità e il consolidamento dei risultati già conseguiti”.