Area Appalti Verdi

Gli appalti pubblici verdi (“Green Public Procurement” o “GPP”) costituiscono una pratica della pubblica amministrazione che, attraverso l’integrazione di criteri ambientali nei processi di acquisto, consente di ricercare e scegliere prodotti, servizi o soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente.
Questa pratica coinvolge la pubblica amministrazione in tutte le sue articolazioni e, pur avendo tuttora carattere pressoché volontario, rappresenta un efficace strumento di politica ambientale e industriale le cui potenzialità sono rilevanti, se si considera che la quota di beni e servizi acquistati annualmente dalla PA rappresenta a livello europeo all’incirca il 19% del PIL.
Nel corso di questi ultimi anni, in Italia e nell’U.E., si è rafforzata la consapevolezza che tramite gli appalti verdi si possa contribuire in maniera rilevante a rispondere alle esigenze pressanti di tutela dell’ambiente ed a fornire un efficace indirizzo per lo sviluppo della competitività del sistema produttivo, favorendo peraltro risparmi (ad es. minori consumi energetici) ed una migliore gestione della spesa pubblica.

A livello nazionale gli appalti verdi hanno avuto un forte impulso da quando è stato approvato il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (D.M. 11 aprile 2008, recentemente aggiornato con il D.M. 10 aprile 2013) e, in particolare, da quando sono stati definiti i primi “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) da inserire nei capitolati tecnici delle gare d’appalto per l’acquisto di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche (http://www.minambiente.it/pagina/criteri-ambientali-minimi).
La procedura di definizione dei CAM si basa sulla partecipazione attiva dei principali stakeholders, in primo luogo i rappresentanti degli operatori economici dei settori produttivi interessati.

Ad oggi sono stati adottati, con successivi decreti del Ministro dell’Ambiente, Criteri Ambientali Minimi (CAM) per numerose categorie di prodotti e servizi (servizi di pulizia e prodotti per l’igiene, cartucce di toner e a getto di inchiostro, servizio di gestione dei rifiuti urbani, carta, ammendanti, arredi per uffici, apparecchiature elettriche ed elettroniche per ufficio, prodotti tessili, illuminazione pubblica stradale, servizi di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari, serramenti esterni, servizi energetici per gli edifici, acquisizione di veicoli per il trasporto su strada) cfr. http://www.minambiente.it/pagina/criteri-vigore .
Il Ministero dell’Ambiente sta inoltre concludendo la definizione di “Criteri Ambientali Minimi” per altre categorie di beni e servizi http://www.minambiente.it/pagina/criteri-di-definizione

Inoltre, con D.M. 6 giugno 2012, è stata adottata la “Guida per l’integrazione dei criteri sociali negli appalti pubblici”, allo scopo di consentire la verifica lungo la catena di fornitura del rispetto dei diritti umani fondamentali e degli standard minimi relativi alle condizioni di lavoro. Tale Guida consente di contrastare la concorrenza sleale basata su fenomeni di sfruttamento del lavoro (ad es. lavoro minorile) e può rivelarsi un efficace strumento di tutela sia dei diritti fondamentali dei lavoratori che delle imprese che operano nel rispetto della legalità.

Gli appalti verdi nel settore sanitario

Per quanto riguarda il settore sanitario, il Comitato di gestione GPP/IPP , che assicura il coordinamento delle attività istituzionali alla base del processo di definizione dei CAM, sta affrontando il tema del Green Public Procurement nell’ambito del settore sanitario, in particolare attraverso la definizione di “Criteri Ambientali Minimi” per nuove categorie di beni e servizi di interesse delle strutture sanitarie. La collaborazione tra Ministero dell’Ambiente e Federsanità sta peraltro consentendo di mettere a sistema competenze e risorse comuni, sia allo scopo di definire tali CAM specifici per il settore sanitario, sia allo scopo di favorire la diffusione e l’applicazione dei CAM esistenti nel settore sanitario.

Riguardo l’attività di definizione di CAM specifici del settore sanitario, al momento sono in via di elaborazione da parte di gruppi di lavoro che vedono coinvolte le principali parti interessate, i “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione in ambito ospedaliero” e i “Criteri ambientali minimi per le forniture di ausili per l’incontinenza”. E’ stata inoltre programmata l’attività di definizione dei Criteri Ambientali Minimi del servizio di lavanolo (servizio di lavanderia specialistica delle strutture ospedaliere).
Per quanto concerne i Criteri ambientali minimi ad oggi adottati che, sebbene non specifici del settore sanitario, possono trovare applicazione anche presso le strutture sanitarie poiché hanno ad oggetto categorie di beni o servizi che vengono acquistati anche da tali strutture, quali ASL, ospedali, case di lunga degenza ecc.. , si evidenziano i seguenti:

Criteri ambientali minimi per le forniture di attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio L’applicazione di questi CAM consente innanzitutto di conseguire risparmi energetici. Inoltre, per quanto riguarda specificatamente PC portatili e desktop, i criteri sono mirati ad aumentare la vita utile dei prodotti oggetto di acquisto e limitare le emissioni acustiche e, per quanto riguarda le apparecchiature per stampa e copia, i criteri consentono di poter ridurre il consumo di carta e a rendere possibile l’utilizzo di cartucce rigenerate. Perciò è evidente che un acquisto di un’attrezzatura elettrica ed elettronica per ufficio conforme ai CAM favorisce economie di spesa nel corso di diversi esercizi finanziari successivi.  

Criteri ambientali minimi per l’acquisto di cartucce toner e a getto di inchiostro e affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce Questo documento prescrive l’acquisto di una quota minima di cartucce “rigenerate”, con inchiostri e polveri di toner privi di sostanze pericolose e una qualità di resa e di stampa analoga a quella dei prodotti originali.

Il principale beneficio ambientale che si persegue attraverso l’applicazione di questi CAM è quello di evitare che prodotti che possono essere facilmente recuperati, finiscano inceneriti o in discarica (si conta che ogni anno in Italia vengano consumate circa 25 milioni di cartucce per stampanti). Oltre a tali vantaggi ambientali è opportuno considerare i benefici di tipo economico.

Criteri ambientali minimi per l’acquisto di carta per copia o carta grafica L’obiettivo principale di questo documento è tutelare il patrimonio forestale infatti la carta conforme almeno ai criteri di base CAM, può essere costituita da cellulosa derivante principalmente da raccolta differenziata e/o da cellulosa proveniente da foreste o terreni forestali “gestiti in maniera sostenibile” (gestiti in modo tale da consentire di mantenere la biodiversità, la produttività, la capacità di rinnovazione e la vitalità dei terreni forestali). L’acquisto ancora più virtuoso è quello rivolto alla carta conforme alla totalità dei CAM, anche ai criteri premianti, ovvero quello conforme a tutti i criteri ecologici previsti dall’Ecolabel, etichetta ecologica europea che prevede anche limiti di emissioni di inquinanti e di gas a effetto serra dei cicli di produzione.    

Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi energetici per gli edifici In molte realtà non sono noti né sono tenuti sotto adeguato controllo i dati sui consumi energetici e l’obiettivo di conseguire risparmi energetici e quindi economie di spesa non è considerato dirimente. L’applicazione di questi CAM rappresenta un’azione concreta ed un primo passo verso questa direzione. Un riscontro tecnico su questo documento e sulle potenzialità di uso o le opportunità di revisioni è richiesto agli Energy manager che operano nei presidi ospedalieri. Contatti: http://www.minambiente.it/pagina/contatti-gpp
Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari Tali Criteri, applicati già in numerose gare d’appalto, ineriscono un settore, quello agroalimentare, strategico, peraltro responsabile del 30% degli impatti ambientali totali complessivi. A tal proposito si invita a consultare la relazione di accompagnamento.

Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di pulizia e per le forniture di prodotti per l’igiene L’applicazione di questi CAM determina principalmente l’impiego di prodotti detergenti a minori impatti ambientali, con mezzi dosatori che consentano di evitare sprechi di prodotti, peraltro favorendo condizioni di lavoro più sicure e salubri per il personale addetto al servizio. Tali CAM possono essere applicati in tutti gli ambienti che non siano aree a particolare rischio clinico. Per tali aree, presenti nei contesti ospedalieri, sarà infatti opportuno approcciare in maniera più mirata l’architettura generale del servizio, per esempio definendo indicatori di performance igienico-sanitarie in particolari aree a rischio clinico, dando maggior rilievo ai controlli in fase di esecuzione contrattuale ecc.     



Comitato di gestione GPP/IPP


Il Comitato di gestione GPP/IPP è coordinato da un rappresentante del Ministero dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare ed è composto da rappresentanti dei Ministeri dell’Ambiente, dell’Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico, per le Politiche agricole, alimentari e forestali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, di CONSIP, dell’ENEA, di ISPRA, di due Regioni, e da esperti di alcune ARPA.

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